Edifici e luoghi da visitare a Damasco

Turismo e Guida alle bellezze di Damasco

Nell'antichissimo quartiere di Bab Tuma si trova la Moschea degli Omayyadi: si tratta del più importante luogo di culto della capitale.

Inizialmente l'edificio era completamente ricoperto da marmi e mosaici dorati, di cui rimane attualmente solo la facciata. In un grande cenotafio all'interno della Moschea sono conservate le reliquie di Giovanni Battista, venerato dai musulmani come uno dei maggiori profeti prima di Maometto.
Sempre nella città antica si trova il Palazzo Azem: in basalto nero e roccia calcarea bianca, fu costruita nel XVIII secolo come dimora del governatore Azem.

E' la tipica casa damascena, semplice all'esterno ed elegante all'interno, con pavimenti in marmo, pareti decorate, fontane ed aiuole nel giardino interno.
La Moschea-mausoleo di Sayyida Zaynab, nel quartiere meridionale della capitale, è un santuario sciita costruito recentemente. Le sue pareti ed il minareto sono ricoperti da piastrelle azzurre lucide con varie decorazioni mentre la cupola è interamente ricoperta da uno strato d'oro.
Solo gli sciiti possono entrare all'interno di questa moschea mentre tutti possono accedere al cortile.

Nel centro cittadino tra le strette stradine si sviluppano diversi 'suq': bazar con bancarelle coperte che vendono la più svariata mercanzia: spezie, stoffe, frutta candita, dolciumi, ecc.

Molto caratteristico è il Suk Hamidie, che si sviluppa lungo la strada dalla Moschea Omayyadi fino al Bab al Nasr (dove sorgeva l'antica Porta della Vittoria) e che propone prodotti dell'artigianato locale: ceramiche decorate, abiti da sera, gioielli, oggetti intarsiati in legno e stoffe, tra cui in particolare il famoso tessuto'damasco' appunto, che è un tessuto lucido con disegni opachi ottenuto filando la seta a raso dritto ed a rovescio.

Il Suk al Bzourieh è invece il bazar delle spezie ed è situato tra la Moschea ed il Midhat Pasha; qui è possibile trovare anche erbe medicinali, frutta secca, marmellate.

La Via Recta, rinominata Medhat Basha, attraversa la città vecchia da est ad ovest; qui ,secondo gli Atti degli Apostoli nella Bibbia, fu 'accecato' Paolo di Tarso, che si recava a Damasco a perseguitare i cristiani. Sentita la chiamata di Dio, egli si convertì al cristianesimo.

Tra i numerosi musei che è possibile visitare ricordiamo:

il Museo Nazionale, che custodisce antichi reperti provenienti anche da altri siti archeologici quali Ebla, Ugarit e  Mari; il Museo della Calligrafia Araba; il Museo della Medicina e delle Scienze arabe; il Museo Militare.

Due Biblioteche importanti da annoverare sono la Biblioteca Universitaria e Assad National Library.

La cucina damascena è particolare è gratificante: l'hummus, piatto a base di ceci, il baba ganoush, a base di melanzane e semi di sesamo, ed il tabbouleh, insalata di grano cotto e prezzemolo, sono specialità da non perdere, così come, la carne di agnello e le polpettine piccanti, la limonata alla menta, il tè con foglie dio menta ed i baklawa, dolcetti a base di mandorle ed altra frutta secca immersi in uno sciroppo di zucchero.